"Dottori in Scienze Agrarie e
Forestali commentano le strategie Paolicelli"
Dopo aver preso visione dell’intervista rilasciata dal neo assessore
all’Agricoltura Francesco Paolicelli, l’Associazione
dei Dottori in Scienze Agrarie e Forestali ha deciso di intervenire
per contribuire al dibattito sulle strategie agricole della Regione Puglia.
L’Associazione ha analizzato con attenzione le dichiarazioni dell’assessore,
valutando sia gli impegni assunti – dai reimpianti per la Xylella alla gestione
della siccità, dalla promozione delle filiere locali alla valorizzazione
dell’export – sia le astrazioni e le linee guida generali delineate per il
settore.
Sulla base della propria esperienza tecnica e
scientifica, l’Associazione ha elaborato osservazioni e proposte operative,
mirate a integrare e rafforzare le politiche indicate, sottolineando
l’importanza di approcci sostenibili, innovativi e basati su evidenze
scientifiche per garantire resilienza, redditività e sviluppo duraturo
dell’agricoltura pugliese.
Di seguito un
confronto strutturato tra le azioni proposte dall’assessore Paolicelli e
le azioni alternative o complementari basate su casi di studio mondiali e
pratiche globali consolidate. Per ogni area critica (rigenerazione
agricola, gestione della Xylella, siccità, mercato/competitività), ho evidenziato
cosa andrebbe intrapreso secondo evidenze internazionali in sostituzione
o in integrazione alle misure delineate dall’assessore.
1. Rigenerazione agricola e gestione dei suoli
Azioni dell’assessore
- Reimpianti con cultivar
resistenti.
- Bandi più rapidi e strumenti
coerenti con esigenze agronomiche.
Alternative o aggiuntive dai casi di studio mondiali
a)
Promuovere sistemi rigenerativi del suolo
La letteratura scientifica e casi europei mostrano che pratiche rigenerative
(ad es. agricoltura rigenerativa o agroecologica) riducono soprattutto input
chimici e migliorano qualità del suolo, efficienza idrica e resilienza
climatica, senza ridurre resa. Questo contrasto con approcci convenzionali è
supportato da dati comparativi su oltre 14 paesi europei.
Cosa introdurre:
- Incentivi pubblici per pratiche
di gestione del suolo (cover crop, rotazioni, riduzione fertilizzanti).
- Misurazioni rigorose degli
esiti di suolo/sostenibilità prima di concedere risorse.
b) Tecniche
tradizionali di rigenerazione in territori marginali (Zaï)
Tecniche di gestione dell’acqua e del suolo come i fossi zaï, utilizzati
con successo nel Sahel, migliorano la fertilità e producono rese aumentate fino
a cinque volte in condizioni aride.
Cosa introdurre:
- Diffusione di tecniche
colturali adattive localmente appropriate, non solo reimpianti.
c)
Partnership internazionali di gestione del territorio
Programmi come TerrAfrica promuovono gestione sostenibile delle terre per
prevenire desertificazione e perdita di produttività.
Cosa introdurre:
- Coinvolgimento di reti globali
per trasferire conoscenze su rigenerazione e stabilizzazione del suolo.
2. Gestione Xylella e malattie delle piante
Azioni dell’assessore
- Valutare commissario operativo
con coordinamento territoriale.
- Continuare contenimento e
reimpianti.
Alternative o aggiuntive dai casi di studio mondiali
a) Approcci
agroecologici di contenimento delle fitopatie
Report internazionali criticano approcci esclusivamente eradicativi e
suggeriscono invece strategie basate sull’ecosistema, incremento della
biodiversità funzionale, gestione del cotico erboso e cultivar tolleranti con
equilibrio naturale.
Cosa introdurre:
- Sostegno a metodologie di
gestione integrata dell’agroecosistema, non solo meccanismi eradicativi.
- Policy che promuovono
diversificazione colturale e coperture vegetali per ridurre l’impatto
delle fitopatie.
b) Strumenti
tecnologici per il monitoraggio precoce delle malattie
In altri settori agricoli globali sono utilizzate tecnologie di monitoraggio
predittivo e classification models basati su dati agronomici per
anticipare e gestire epidemie.
Cosa introdurre:
- Sistemi di allerta precoce
delle malattie basati su dati (campo + telerilevamento + AI).
- Servizi di assistenza digitale
per diagnosi e risposta rapida.
3. Siccità e gestione idrica
Azioni dell’assessore
- Piano articolato per
approvvigionamento idrico (reti, accumulo, riuso).
- Tariffa unica per equità di
costi.
Alternative o aggiuntive dai casi di studio mondiali
a)
Tecnologie di conservazione idrica avanzate
Oltre all’efficientamento, mulching con materiali organici o innovativi
può ridurre drasticamente l’evaporazione dell’acqua dal suolo e aumentare resa
con minore acqua.
Cosa introdurre:
- Programmi di diffusione di
mulching organico o bio‑inspirato come pratica agricola standard in aree
aride.
b) Raccolta
dell’acqua piovana e sistemi di accumulo a scala di paesaggio
Casi pilota in India mostrano che strutture di rainwater harvesting e
check dams aumentano la disponibilità idrica locale, elevano falde e migliorano
raccolti.
Cosa introdurre:
- Investimenti pubblici in
infrastrutture di raccolta dell’acqua piovana sul territorio,
complementari agli impianti di irrigazione.
c)
Irrigazione a precisione e tecnologie digitali
Tecnologie di agricoltura di precisione (sensori, telerilevamento)
ottimizzano l’uso di acqua solo quando e dove serve, riducendo sprechi.
Cosa introdurre:
- Sostegni economici per
l’adozione di sensori per umidità, software di irrigazione intelligente e
sistemi di automazione.
d) Soluzioni
integrate con varietà climaticamente resilienti
Casi in Australia dimostrano che varietà selezionate per tolleranza alla
siccità, combinate con pratiche rigenerative, aumentano resa nonostante
precipitazioni in diminuzione.
Cosa introdurre:
- Programmi regionali di breeding
e selezione varietale orientati specificamente alla siccità mediterranea.
4. Mercati internazionali, export e tutela dei
prodotti
Azioni dell’assessore
- Sostegno a promozione
internazionale, diversificazione e utilizzo di infrastrutture portuali.
- Rafforzamento dei consorzi
Dop/Igp.
Alternative o aggiuntive dai casi di studio mondiali
a) Approccio
ecosostenibile come leva di mercato
Mercati globali premiano ormai prodotti con tracciabilità completa,
sostenibilità certificata e riduzione di input chimici.
Cosa introdurre:
- Certificazioni aggiuntive
basate su criteri di carbon footprint e water stewardship.
- Strategie di marketing
internazionale basate sulla sostenibilità, non solo sulla qualità.
b) Creazione
di sistemi assicurativi climatici
In paesi come USA e alcuni europei esistono assicurazioni pubbliche
agricole che stabilizzano reddito in caso di eventi estremi.
Cosa introdurre:
- Piani pubblici di assicurazione
contro rischi climatici che proteggono gli agricoltori oltre le misure
emergenziali.
c) Sostegno
a giovani agricoltori e ricambio generazionale
Modelli europei e nazionali includono schemi di incentivo all’ingresso dei
giovani agricoltori, accesso facilitato alla terra e mentoring.
Cosa introdurre:
- Programmi specifici per
attrarre e sostenere giovani imprenditori agricoli, contrastando
spopolamento rurale.
Sintesi comparativa
|
Area critica |
Azione assessore |
Azione alternativa / migliore pratica mondiale |
|
Rigenerazione |
Reimpianti
e bandi |
Pratiche
rigenerative su suolo, agroecologia, tecniche locali (zaï) |
|
Xylella |
Commissario
operativo |
Gestione
agroecologica, monitoraggio digitale, diversificazione colturale |
|
Siccità |
Reti/riuso/efficienza |
Mulching,
raccolta piovana, irrigazione di precisione, varietà resilienti |
|
Mercati
export |
Promo e
branding |
Certificazioni
climatiche, assicurazioni climatiche, incentivi giovani |
Conclusione
Le politiche
globali di successo non si limitano a strumenti amministrativi (bandi,
commissari) o a reimpianti standard, ma trasformano i sistemi agricoli
adottando tecnologie, conoscenze indigene, gestione ecosistemica e strumenti di
mercato innovativi. Tali approcci sono più orientati alla resilienza di
lungo periodo, aumentano la produttività in modo sostenibile e riducono i
rischi da eventi climatici estremi.
Se desideri,
posso elaborare una roadmap operativa basata su queste alternative, con
fasi, costi stimati e indicatori di impatto.

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