giovedì 24 luglio 2014

DOTT EPAMINONDAS NIAKAKIS RICERCA COLEGA DELLA FACOLTA DI AGRARIA DI TRICASE

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Θέμα: RICERCA COLEGA DELLA FACOLTA DI AGRARIA
Ημερομηνία: Tue, 22 Jul 2014 15:40:31 +0300
Από: nodas nikakis
Προς: adaf.lecce@libero.it


CARI AMICI COLLEGHI E FRATELLI SALENTINI
SONO LAUREATO ALLA FACOLTÀ  DI AGRARIA DELL  UNIVERSITA DI BARI IL 1974
STO CERCAND UN COLLEGA NATO A TRICASE E RESIDENTE A TRICASE LAUREATO 
ANCHE LUI IN AGRARIA CHE SI CHIAMA PASQUALE FORSE IL SUO COGNOME  E- LA 
TEGOLA PASQUALE

NON SONO TANTO SICURO PER IL COGNOME PERO SONO SICURO PER QUANTO 
RIGUARDA  LA CITTA
TRICASE PERCHÉ SONO STATO 5-6 VOLTE OSPITE A CASA SUA
AVEVA UNA SORELA SPOSATA CON UN SIGNORE CHE SI CHIAMAVA ROCO CHE 
LAVORAVA COME AUTISTA AL UFICIO POSTALE DI LECCE IL1973
SONO SICURO CHE ANCHE LUI MI STA CERCANDO
SE AVETE AL VOSTRO ARCHIVIO DATI ELEMENTI PER QUANTO RIGUARDA LA 
PROFESSIONE  DEI CITADINI  PASQUALE DI TRICASE SONO SICURO CHE SARA LA 
PERSONA CHE STO CERCANDO

LA SUA ETA SARA OGGI  INTORNO A 62-63. LUI SI E LAUREATO MI PARE IL 1973-74
VI PREGO CARI COLLEGHI  E COMPAESANI SE E POSSIBILE AVERE NOTIZIE E
SUBITO ARRIVO A LECCE
VIAGGIO SPESO IN ITALIA  E SPECIALMENTE VADO VERSO VAL D AGRI A VIGGIANO
PERCHE LA NOSTRA CITTA
VONITSA  HA FATTO GEMELLAGGIO CON VIGIANO  E SONO IO IL RESPONSABILE DEL
PROGRAMMA DA PARTE DEL COMUNE
SONO SICURO CHE ALA VOSTRA SEDE DI LECE TROVERÒ DEI CO LEGHI DALLA
FACOLTA DI BARI
LA MIA ETA OGGI E 65 E SONO PENSIONATO COME EX PRESIDE DEL ISTITUTO
TECNICO AGRARIO ECT
DISTINTI SALUTI
DOTT EPAMINONDAS NIAKAKIS
VONITSA GRECIA
TEL 003026430 23009 CEL 0030 6972265635

mercoledì 23 luglio 2014

Soul Food "L’anima del cibo" Melpignano (Le), 25 luglio – 1 e 8 agosto




Soul Food
L’anima del cibo
Melpignano (Le), 25 luglio – 1 e 8 agosto

Soul Food, l’anima del cibo in un piatto. Le riflessioni attorno alla tavola, il confronto nel gusto di un territorio. La rassegna è un tris di cene-incontri pensate per rieducare al rispetto del cibo, del lavoro per crearlo, delle maestranze locali, dello scambio di pensieri. Organizzato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione d’Otranto e dall’azienda Pr.ali.na., sfida imprenditoriale del Mezzogiorno degli anni ’90, Soul Food si aprirà venerdì 25 luglio, alle ore 20, a Melpignano, presso la sede di Pr.ali.na, nella zona industriale.
La prima serata sarà incentrata sui cereali. Ospiti d’eccezione saranno Silvia e Samuele Girolomoni dell'omonima azienda marchigiana, pioniera del biologico italiano e fondatrice del marchio Alce Nero. Con loro dialogheranno il direttore di quiSalento Roberto Guido, Valentina Avantaggiato, tra le ideatrici di Soul Food, e Tiziana Colluto, giornalista e attivista di Casa delle Agriculture. Al termine della discussione su “Il racconto insegna: l’esperienza Girolomoni, il marchio, la cooperativa”, si potrà decidere di sedersi attorno alla grande tavolata preparata per l’occasione, per degustare un menu completo, dall’antipasto al dolce, con fiore all’occhiello la pasta di grano Graziella Ra, varietà straordinaria per sapore e per storia. Alle 22, concerto live di Luigi Panico, Franco Nuzzo e Natalie Lithwick.
Il 1° agosto, invece, si scoprirà il gusto inedito della canapa. Pianta unica per i molteplici usi e per le qualità nutrizionali, per la prima volta dopo decenni è stata nuovamente coltivata quest’anno nel Leccese. Si discuterà dell’esperienza di Assocanapa,l’associazionenata nel 1998 in Piemonte per favorire i canapicoltori italiani e la rinascita di una moderna filiera, tanto che gli ettari di produzione quest’anno hanno superato quota mille. Alle ore 20, dunque,sul tema “Coltivare la canapa, coltivare un’idea”, la responsabile dell’area sud e il coordinatore regionale di Assocanapa, Rachele Invernizzi e Andrea Carletti, si confronteranno con Alessandro Rizzo, membro della condotta Slow Food Lecce. Alle 21, la cena a tema sarà una sorprendente mescolanza dell’uso culinario di questa pianta e di ortaggi e formaggi locali. Da non perdere la pasta fatta in casa con farina di canapa. Al termine, concerto Solopiano del maestro Luigi Botrugno.
L’ultimo appuntamento è per l’8 agosto, quando a raccontarsi saranno i parchi costieri pugliesi: Otranto- Leuca, Ugento, Torre Guaceto e Dune Costiere. Alle 20, “Costruire un’identità: dialogo tra le parti” metterà a confronto i ragionamenti dei responsabili delle aree protette, Francesco Minonne, Gianfranco Ciola, Marco Dadamo, e Cosimo Perrotta, storico del pensiero economico e coordinatore del blog Sviluppo felice. Protagonista della tavola sarà, stavolta, il pesce, quello fresco pescato nei nostri mari e “ripensato” nel suo rapporto con l’entroterra. Alle 22, il live di Marco Pezzullo con il suo SelfieTrumpet and Loop.
Soul Food– spiegano gli ideatori, Valentina Avantaggiato e Donato Nuzzo – è un atto simbolico per restituire vita e bellezza, la bellezza della produzione, ad un luogo destinato per antonomasia ad essere ai margini, abbandonato, imbruttito dall’isolamento: la zona industriale. Un atto di riappropriazione di una fetta di territorio che ha segnato nel tempo la marginalità del lavoro di uomini e donne alla periferia della contemporaneità. La bellezza non è figlia di tutti i luoghi, di tutte le logiche progressiste e neo liberali, ma di chi la conserva nella logica dell’appartenenza plurale, nell’abbraccio più completo, viscerale, poetico. Riconvertiamo i luoghi di produzione della nostra terra in aziende di cultura, dignità e bellezza”.
Per ogni cena è previsto un numero massimo di quaranta commensali. Per info e prenotazioni: 3381490947.

UNAPROL: IL PUGLIESE PANTALEO PICCINNO NOMINATO VICEPRESIDENTE NAZIONALE






UNAPROL: IL PUGLIESE PANTALEO PICCINNO NOMINATO VICEPRESIDENTE NAZIONALE
Il Presidente della Coldiretti di Lecce, Pantaleo Piccinno, è stato nominato vicepresidente di UNAPROL, consorzio olivicolo italiano, nel corso dell’odierno consiglio di amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di David Granieri.
“Forte sarà la voce della Puglia – ha dichiarato il neo eletto Piccinno – nelle politiche di promozione e tutela dell’extravergine di oliva di qualità. Nel corso dell’ultimo decennio le importazioni complessive di oli di oliva in Puglia sono cresciute più rapidamente delle esportazioni, confermando il sostanziale deterioramento della posizione competitiva della filiera pugliese sui mercati esteri. Le importazioni complessive di oli di oliva ammontano in media a circa 87.000 tonnellate, di contro le esportazioni si aggirano sulle 38.000 tonnellate. Gli oli stranieri vengono importati principalmente da Spagna, Grecia e Tunisia, acquistati a prezzi più bassi rispetto al prodotto regionale e utilizzati dagli imbottigliatori per l’ottenimento di blend con oli regionali”.
L’Italia detiene una quota pari al 20% della produzione comunitaria. A giugno 2014, secondo i dati forniti dal Mipaaf, il settore presenta conta una produzione di 465mila tonnellate, un import di 593mila tonnellate, l’export pari a 354mila tonnellate e i consumi hanno sfiorato le 700mila tonnellate. Il 76% delle vendite made in Italy all’estero appartiene alla categoria degli oli di pregio (vergine+extravergine). I principali mercati di sbocco sono rappresentati da Usa e Germania; ottima anche la posizione del Giappone. Per le Dop l’Italia con 43 denominazioni (42 Dop e 1 Igp), detiene il 38% delle designazioni di origine dei marchi europei. Segue la Grecia con 29 e la Spagna con 27. Per le produzioni Bio, il 14% delle superifici Bio, pari a 164.488 ha, sono appannaggio dell’olivicoltura e la produzione di olio biologico risulta maggiormente concentrata in Puglia (33%), Calabria (30%) e Sicilia (11%).
“Sotto il pressing durato anni di Coldiretti – ha ricordato il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – è stata approvata legge “salva olio Made in italy”, un risultato straordinariamente importante, raggiunto nonostante le tante ‘insidie’ di quanti – italiani e pugliesi - intendevano, senza esserci riusciti, ostacolare il percorso di trasparenza e legalità che il comparto olivicolo-oleario aspettava da anni. Oggi abbiamo la possibilità di dare un’altra sterzata al problema in Parlamento dove approvare uno specifico emendamento diretto a rispondere alle osservazioni dell’Unione Europea ed a rendere operativa la norma ed il Decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 ottobre 2007 che ha imposto in Italia l’obbligo di etichettatura dell’olio extra vergine di oliva, ripristinando tra l’altro il tappo antirabbocco a tutela del vero extravergine italiano anche nella ristorazione”.
In Puglia nonostante il riconoscimento comunitario per 5 oli DOP (Denominazione d’Origine Protetta)  al ‘Terra di Bari’, ‘Terra d’Otranto’, ‘Dauno’, ‘Collina di Brindisi’ e ‘Terre Tarentine’ ed una produzione pari a 11 milioni di quintali di olive ed oltre 2,2 milioni di quintali di olio, con un'incidenza della produzione olivicola regionale su quella nazionale pari al 36,6% e al 12% di quella mondiale, è proprio il comparto olivicolo-oleario ad essere maggiormente colpito dal fenomeno delle sofisticazioni.
“La Puglia è crocevia di traffici e triangolazioni – ha concluso Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - come dimostrato dalle ripetute denunce di frodi e sofisticazioni e dai sequestri di prodotto adulterato, effettuati dalle forze dell’ordine a partire da Nas, Nac e Corpo forestale dello Stato. In Puglia la PLV (Produzione Lorda Vendibile) del comparto olivicolo-oleario è pari al 20% della totale PLV del settore agricolo, per un valore di 600 milioni di euro, così come il comparto partecipa alla composizione del Prodotto Interno Lordo dell’intera ricchezza regionale per il 3%. L’Italia è il primo importatore mondiale di olio, proveniente per il 74% dalla Spagna, il 15% dalla Grecia e per il 7% dalla Tunisia. Gli oli di oliva importati in Italia vengono, infatti, mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati internazionali”.

Bari, 22 luglio 2014

Difendere GRATIS le vostre piante dal Batterio Xylella fastidiosa



Gli scienziati hanno osservato che Xylella fastidiosa si insedia e moltiplica nei vasi xylematici delle piante che risultano infettate da questo batterio.


Foglia di vite infestata da Xylella fastidiosa (fonte: http://www.pdg-wss.net/Board_Info/FAQs.htm). Cellule di Xylella fastidiosa in vasi xilematici.


Lo xilema, detto anche legno, è un insieme di tessuti vegetali presente nelle piante vascolari e adibito alla conduzione dell'acqua e dei soluti in essa disciolti per trasporto acropeto (dal basso verso l'alto). La parola xilema deriva dal termine greco ξυλον (xylon), che significa legno.
 


Quindi se l’acqua e i soluti in essa disciolti nei vasi xilematici va dal basso verso l’alto, anche il batterio Xylella fastidiosa, seguendo il flusso dell'acqua, si propagherà solo verso l'alto?

Invece no! 
Gli scienziati hanno osservato che questo batterio riesce ad ANDARE CONTROCORRENTE, VERSO IL BASSO, RAGGIUNGENDO LE RADICI!

Ma come arriva Xylella fastidiosa sulle piante sane infettandole?

GLI SCIENZIATI HANNO OSSERVATO E PROVATO CHE IL BATTERIO XYLELLA FASTIDIOSA PENETRA NELLE PIANTE SANE INFETTANDOLE SOLO ATTRAVERSO UN VETTORE CHE E’ UN INSETTO.
  



C’è quindi la necessità di non far entrare in contatto l’insetto con le nostre piante. 

Come ottenere questo?

Io personalmente suggerisco di utilizzare sostanze che non inquinano l’ambiente e che non danneggiano l’ecosistema. 
Tali preparati potete produrli da voi stessi a costo ZERO. 

Chiunque desideri maggiori informazioni può contattarmi ad adaf.lecce@libero.it