Soluzioni per la crisi idrica della Diga di Occhito: Strategie infrastrutturali e gestionali basate su casi di studio internazionali
Antonio
Bruno, Dottore Agronomo esperto in diagnostica urbana e territoriale, formatore
e giornalista pubblicista divulgatore scientifico
Introduzione
La crisi
idrica che colpisce la Diga di Occhito e l’intera provincia di Foggia impone
l’adozione di misure straordinarie per garantire la sicurezza
dell’approvvigionamento idrico per usi potabili e agricoli. L’attuale deficit
di oltre 76 milioni di metri cubi richiede interventi infrastrutturali mirati,
strategie di gestione ottimizzata delle risorse e cooperazione interregionale.
Strategie infrastrutturali
1. Interconnessione idrica tra Molise e Puglia
Un modello
di riferimento è la rete idrica spagnola, dove la Spagna ha realizzato il Trasvase
Tajo-Segura, un sistema di trasferimento idrico che garantisce
l’approvvigionamento in aree con scarsità d’acqua. La realizzazione della
condotta di 10 km dal Liscione alla Diga di Occhito risulta essere un’opera di
importanza strategica e con un rapporto costo-beneficio altamente positivo.
- Esempio internazionale: In California, il California
Water Project dimostra l’efficacia delle infrastrutture di trasporto
dell’acqua tra regioni con diverse disponibilità idriche, garantendo
stabilità alle zone più aride.
- Azione necessaria: Superamento delle dispute
politiche tramite la nomina di un Commissario Unico con poteri speciali
per accelerare i processi burocratici.
2. Costruzione delle nuove dighe (Palazzo d’Ascoli e
Piano dei Limiti)
L’investimento
nelle due nuove dighe permetterebbe il recupero di oltre 110 milioni di metri
cubi d’acqua, essenziali per evitare crisi future.
- Esempio internazionale: La Diga delle Tre Gole
in Cina ha dimostrato come una grande infrastruttura possa migliorare la
sicurezza idrica e prevenire siccità e inondazioni.
- Azione necessaria: Implementazione di
finanziamenti dedicati, accelerazione degli studi ambientali e avvio
immediato dei cantieri.
Strategie di gestione delle risorse idriche
5. Adozione di coltivazioni a basso consumo idrico
Un’ulteriore
strategia per mitigare la crisi idrica è la promozione di colture resilienti
alla siccità, riducendo la domanda di acqua per l’irrigazione.
- Esempio internazionale: L’adozione del miglio e della
quinoa in Africa e Sud America ha permesso agli agricoltori di mantenere
la produttività agricola in condizioni di scarsità idrica.
- Azione necessaria: Incentivare la coltivazione
di varietà autoctone resistenti alla siccità, come orzo, sorgo e carrubo,
e fornire supporto tecnico per l’adattamento delle tecniche colturali.
3. Ottimizzazione del riuso delle acque reflue
Un aspetto
cruciale della gestione sostenibile dell’acqua è il riutilizzo delle acque
reflue trattate per l’irrigazione agricola.
- Esempio internazionale: In Israele, il 90% delle
acque reflue viene trattato e riutilizzato per l’agricoltura, riducendo la
dipendenza dalle riserve idriche naturali.
- Azione necessaria: Creazione di impianti di
trattamento avanzato e incentivi per il loro utilizzo da parte degli
agricoltori.
4. Tecnologie di irrigazione avanzata
L’adozione
di sistemi di irrigazione a goccia e di tecnologie di precisione può ridurre il
consumo idrico in agricoltura.
- Esempio internazionale: Il sistema di irrigazione a
goccia di Netafim (Israele) ha aumentato la produttività agricola
riducendo del 50% il consumo d’acqua.
- Azione necessaria: Finanziamenti agevolati per
la transizione verso tecnologie di irrigazione a basso consumo.
Bibliografia
- Postel, S. (2014). "Water:
Adaptation to Scarcity." Science, 345(6192), 30-35.
- Gleick, P. H. (2018). "The
World's Water: The Biennial Report on Freshwater Resources." Island
Press.
- Hoekstra, A. Y., &
Mekonnen, M. M. (2012). "The Water Footprint of Humanity." PNAS,
109(9), 3232-3237.
- United Nations Water (2023).
"Global Water Security Report."
Conclusione
Per
affrontare la crisi idrica della Diga di Occhito, è essenziale un approccio
integrato che combini nuove infrastrutture, cooperazione politica e innovazioni
tecnologiche. L’adozione di strategie già sperimentate con successo in altri
contesti internazionali può rappresentare la chiave per garantire la sicurezza idrica
della Puglia nei prossimi decenni.