lunedì 9 dicembre 2013

Le aree agricole della Regione Puglia ad elevata valenza naturalistica


Il termine “Aree Agricole ad Alto Valore Naturale (High Nature Value Farmland – HNVF) è stato usato per le prime volte agli inizi degli anni ’90  (Baldock et al. 1993; Beaufoy et al. 1994) per indicare sistemi agricoli a basso impatto ambientale, associati ad alti livelli di biodiversità.
Il concetto si è poi evoluto (Andersen et al. 2003), comprendendo aree che abbiano un elevato livello di biodiversità e anche una presenza di specie da tutelare di particolare interesse per l’Europa. Da ciò il fatto che le HNVF si sovrappongono sia alle aree agricole ad elevato valore di biodiversità (identificabili in base al CORINE Land Cover), ma anche ad aree produttive con un importante retaggio culturale riconosciuto dalla popolazione locale e quindi con un valore determinante e importante per la storia del territorio e per la sua valorizzazione.
Sulla base di una prima ricognizione effettuata utilizzando CORINE Land Cover, furono identificate alcune aree a potenziale eleggibilità in quanto HNVF. Le aree identificate presentano:
1) aree agricole parzialmente seminaturali caratterizzate da un’agricoltura di tipo prettamente “estensivo” come pascoli e prati permanenti e aree comprendenti particolari elementi strutturali quali siepi, fasce inerbite;
2) i seminativi non irrigui ricedenti in siti Natura 2000 in quanto habitat seminaturali e habitat di specie;
Rientrano in questo contesto molte delle aree rurali che ricadono all’interno delle aree protette, della Rete Natura 2000 e gran parte delle aree agricole montane e marginali.
In Puglia, in base a questa prima analisi, furono identificate alcune categorie di aree agricole, naturali e umide che assommano a 573.332,33 ettari e rappresentano il 29,62 % circa della superficie regionale.
A queste aree si potrebbe aggiungere anche la categoria degli oliveti però soltanto per quanto riguarda la parte corrispondente agli oliveti secolari monumentali. Gli oliveti secolari monumentali caratterizzano fortemente la nostra regione dal punto di vista paesaggistico, conservano una livello di biodiversità elevato a causa delle loro caratteristiche strutturali e sono gestiti in modo estremamente estensivo, hanno in sé un elevato retaggio culturale e sono estremamente importanti per la storia del territorio e pertanto per la sua valorizzazione.
La presenza diffusa di alberi di olivo molto antichi e monumentali che caratterizzano il paesaggio è una peculiarità dell’olivicoltura nel bacino del Mediterraneo. Quindi, anche a livello UE e a livello extra-UE gli oliveti monumentali non solo sono tra le aree agricole con un più alto livello di biodiversità, ma anche tra quelle che detengono un importante retaggio culturale ed un valore sociale riconosciuto dalle popolazioni locali. Questo scenario ha fatto sì che nell’ambito del progetto LIFE+ Cent.Oli.Med. (LIFE 07 NAT/IT/000450) sotto la guida del MATTM e la collaborazione del MiPAAF, alcuni tra gli Stati maggiori produttori di olio e di olive dell’area mediterranea (Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Tunisia e Libano) siano giunti ad una definizione condivisa degli oliveti monumentali come HNVF e alla redazione di un approccio multi-scala e multi-livello per la conservazione degli oliveti secolari nella regione euro-mediterranea (La Posta A. et al., 2012).
La Regione Puglia, già dal 2007 con la legge regionale 14 del 2007 è stata pioniera nell’identificare negli olivi ed oliveti monumentali un elemento di forza per l’attivazione di processi integrati per uno sviluppo rurale sostenibile basato sulle risorse territoriali. Come tale nell’ambito del processo di redazione di questo “Piano d’Azione Euro-Mediterraneo” è stata oggetto di molta attenzione.
Attualmente l’azione di valorizzazione di questi importanti elementi del territorio pugliese parte dall’attuazione di un attività di censimento a carico degli olivi monumentali presenti sul territorio con finalità di conservazione e valorizzazione del contesti territoriali in cui questi sono presenti.
Ulteriori elementi a sostegno degli oliveti secolari tradizionali sono stati attivati nell’ambito delle misure del PSR Puglia 2007-13,  per le quali si è deciso di attribuire a queste aree agricole un maggior punteggio di partenza finalizzato a facilitare l’accesso alla graduatoria per l’ottenimento dei contributi in relazione ad alcune misure di specifica valenza paesaggistica e territoriale.

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