mercoledì 19 gennaio 2011

Carol Drinkwater, una signora irlandese immersa nella foresta degli ulivi del Salento leccese

Carol Drinkwater, una signora irlandese immersa nella foresta degli ulivi del Salento leccese

di Antonio Bruno*



L’arrivo a Brindisi



In aeroporto a Brindisi, il volo Alitalia delle 17 e 15 da Roma arriva puntuale alle 18 e 30, scendono dall’aereo Sandro Vannucci il giornalista della RAI che ha condotto la trasmissione Linea verde e Carol Drinkwater che è un attrice anglo-irlandese e autrice.



Carol attrice e scrittrice di libri per bambini



Carol è stata un membro del National Theatre Company sotto la guida di Lord Olivier e ha recitato in numerose serie televisive e in uno dei suoi film hja recitato accanto a Max von Sydow.

Ha scritto una serie di libri per bambini, tra cui “The Haunted School” , che è stato prodotto come una mini-serie TV ed è stato anche un film per la Disney vincendo il Chicago Film Festival Gold Award per il film per ragazzi.

E tu mi dirai che tutte queste notizie non hanno nulla a che fare con la mia esperienza di dottore agronomo e con il Paesaggio rurale del Salento leccese vero?





Gli otto libri sull’olivo di Carol Drinkwater



Invece no! Perché Carol Drinkwater ha scritto 8 libri sull’olivo! Soprattutto ha navigato nel mediterraneo per scoprire l’olivo nella storia della civiltà, a penetrare i misteri della funzione dell’olivo e dell’olio di cibo farmaco, e per la possibilità che la coltivazione dell’olivo per favorire lo sviluppo sostenibile.



THE OLIVE ROUTE



Una seria televisiva di 10 puntate in un mix originale, un film divertente e colorato di personaggi e situazioni questo è il viaggio dell’olivo di Carol Drinkwater. Parte dal sud della Francia poi in direzione ovest verso la Spagna, e da qui attraverso Gibilterra nel Maghreb e la Libia, poi di nuovo verso l’Europa attraverso la Sardegna, la Sicilia, e spero di avrla convinta nel Salento leccese, e salendo e girando est, seguendo le coste orientali del Mar Adriatico, arriva in Croazia e poi in Albania, Grecia e Turchia continuando in Anatolia e da qui verso la riva orientale del Mediterraneo per includere la Siria e il Libano, salutando la Palestina e Israele, prima di arrivare in Egitto e nel suo fiume Nilo. Da lì, l’ultima tappa prima di tornare al punto in cui il percorso è iniziato sarà la Sicilia, Malta e Cipro nel cuore del Mediterraneo.



La foresta degli ulivi del salento leccese



Ecco perché c’entro io, perché c’è l’olivo! Il progetto la strada dell’olivo e dell’olio non può eludere la foresta degli ulivi del Salento leccese, le sue suggestioni e i suoi giganti del Mediterraneo. L’olivo che è la storia del Salento leccese, come dice Mirella Signore "il paesaggio olivicolo Salentino si sviluppa fino a divenire luogo di memoria, tessuto in cui il territorio si avvolge..."

Nel Salento leccese l’olivo cresce nei terreni superficiali e rocciosi poveri e in quelli profondi e fertili, solo nella palude non riesce a vivere, anche se diviene più o meno possente in funzione della ricchezza dei terreni su cui vive.

L’olivo del Salento che è preda della mosca ma che ne è immune quando ad una forte infezione si affianca una annata molto fredda, in questo modo l’anno successivo l’olivo è sano. Solo quando si ha un inverno mite e piovoso l’infezione della mosca delle olive è agevolata.

L’olio d’oliva è stato il prodotto più ricco della Terra d’Otranto che ha cambiato lo stato dei proprietari del Paesaggio agrario, determinandone, nei secoli passati, la fortuna e la ricchezza. Con l’olio d’oliva gli abitanti di tutto il territorio del salento leccese hanno tratto agio, abbondanza e ricchezza!



La visita alla Flotta dei frantoi ipogei e l’arrivo a Gallipoli



Siamo andati a Presicce, ci siamo immersi in questa cittadina accompagnati da uno stuolo di abitanti e alla vista della “Flotta dei frantoi ipogei” di quella città la meraviglia e la curiosità hanno preso il sopravvento. Tante famiglie nobili e la presenza di uomini illustri tutti in quella città!

Ospiti della Città di Gallipoli, del Sindaco illuminato Giuseppe Venneri, passando il ponte che ci fa arrivare all’isola. Sempre con Sandro Vannucci e con la deliziosa Carol Drinkwater passiamo dalla Madonna del Canneto immaginando l’antico mercato dell’olio, e l’isola, le domande sul numero degli abitanti, le descrizioni di Corrado Venneri, i racconti di Giancarlo Mazzeo e le leggere note di Sandro Vannucci che traducono ogni cosa a Carol.



L’oliveto in Provenza nel sud della Francia



Sorrisi, carezze, tante carezze in una serata nell’isola. Incontri magici con una donna che vivendo in un bellissimo oliveto della Provenza “piantato in filari lungo i terrazzamenti in pietra a secco, sessantotto alberi contorti ulivi con un’età di più di 400 anni” e siccome nel Sud della Francia è illegale abbattere un albero d’oliva ecco che Carol si trova a coltivarla, ad amarla e a scriverci otto libri!



L’incontro con Antonio Corallo di Lecce



A 15 anni Carol, con i suoi genitori, passa le vacanze a Rimini, e qui la sua storia si incrocia con il Salento leccese. In questa stupenda vacanza incontra Antonio Corallo di Lecce, un uomo che le ha raccontato la nostra terra e che è riuscito a emozionare Carol. Da allora solo oggi Carol è riuscita a raggiungere il Salento leccese e chissà che uno di voi non mi riveli dov’è Antonio Corallo che dovrebbe avere 67 – 68 anni. Un uomo esotico, di una terra del profondo sud, che è riuscito a raccontare una storia che ha reso indelebile il ricordo del nostro territorio e ha segnato la fine della serata di ieri.

Oggi saremo a Gallipoli e poi ad Alezio, per parlare con un Fachiro. Un altro giorno, un'altra storia!





*Dottore Agronomo (Esperto in diagnostica urbana e territoriale titolo Universitario International Master’s Degree IMD in Diagnostica Urbana e territoriale Urban and Territorial Diagnostics).





Bibliografia



Mirella Signore, Il paesaggio salentino sotto il segno di Minerva

C. Moschettini, Della coltivazione degli olivi e della manifattura dell’olio. Napoli 1794

S. Jovino, Ecologia dell’olivo e deduzioni che ne discendono. Bari 1934

F.S. Lala, Per l’inaugurazione del ritratto di Giovanni Presta di Gallipoli. Lecce 1844

Nessun commento:

Posta un commento