lunedì 10 gennaio 2011

Una proposta per salvare le Palme del Salento leccese

Una proposta per salvare le Palme del Salento leccese

di Antonio Bruno*



Racconta Plinio che a Tacapo, nelle vicinanze di Tripoli, ombreggiandosi l’un l’altro prosperavano la palma, l’ulivo, il fico, il melograno, la vite; mentre al di sotto il terreno produceva cereali, ortaglie ed altro.

Il prof. Fernando Vallese annota che se al posto della palma si mettesse il mandorlo la descrizione di Plinio sembrerebbe riguardare gli orti (ciardini) che si trovano nei dintorni di Lecce. Anche questa annotazione ci conduce a considerare il fatto che nel 1902 la palma non fosse presente nel nostro territorio e che sia stata introdotta solo successivamente dopo che l’Italia ha partecipato alla stagione coloniale con Somalia, Etiopia, Abissinia e Libia.

Lo stesso prof. Vallese si schernisce affermando che la considerazione che aveva scritto non era stata fatta per “sdrucciolare” in una discussione di espansione coloniale di cui evidentemente si andava discutendo in quegli anni.

Comunque da allora in un secolo la Palma è stata scelta e tutti possiamo verificare la presenza massiccia di esemplari di Palme nei giardini privati e pubblici del Salento leccese.

Goethe poeta, scrittore, pittore, scienziato era soprattutto un giardiniere e suggerisce un’ipotesi tra le tante storie possibili, sul perché si senta la necessità di mettere la Palma nei giardini. Goethe racconta vi sono tre donne , una dea vergine, una regina babilonese e una vergine madre di Dio che, secondo le relative tradizioni, hanno vissuto l’episodio più importante della loro vita in un giardino e accanto a una palma. La scelta della palma, come pianta di riferimento, è inevitabile perché legata agli studi di Goethe perché simbolo dell’anima, almeno secondo Carl Gustav Jung (1875-1961), e dell’anima, si sa, non se ne può fare a meno!

I greci associano la Palma ai Fenici ma i romani traducono questo nome della Palma con Phoenix che associa la pianta alla fenice perché si riteneva una pianta auto rigeneratrice come l’ uccello mitologico che rinasceva dalle proprie ceneri. Legato a questa falsa credenza scientifica, è il fatto tramandato da Plinio sul ciclo vitale della pianta: secondo Plinio l’albero si riproduce miracolosamente seguendo il ciclo della fenice di 1461 anni.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” ha segnalato l’emergenza nazionale “Punteruolo Rosso” ed i rischi economici che questo piccolissimo, ma temibilissimo insetto, avrebbe portato nel Nostro Paese se si fosse continuato a non intervenire sul Territorio con massicce campagne di debellazione del coleottero.

Il Presidente della IV commissione permanente della Regione Puglia, il consigliere regionale Aurelio Gianfreda (Turismo, Industria Alberghiera, Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura, Acqua, Acquacultura e Pesca), ha presentato un’interrogazione all’Assessore all’agricoltura per valutare l’opportunità d’interventi urgenti in materia al fine di porre un argine al fenomeno che comporterà quasi certamente costi sociali di notevole entità se non verrà fermato in tempo utile.

Poi ci sono i dati dell’indagine che stanno portando avanti il Dott. Antonio PIZZILEO e la Dott.ssa Sara NUTRICATO colleghi del CODILE Consorzio di difesa della Provincia di Lecce illustrati nell'incontro tecnico tenuto nel Comune di Acquarica del Capo lo scorso 9 dicembre 2010 dalla collega Dottore Agronomo Sara Nutricato.

Ad Acquarica del Capo c’è stato un monitoraggio che ha riguardato le palme visibili dalla strada e quelle che sono state oggetto di segnalazione da parte dei cittadini per un totale di 223 palme di cui il 94% Phoenix canariensis e il 6% Phoenix dactylifera.

Queste palme presenti ad Acquarica del capo per il 94,88% sono senza sintomi di presenza di punteruolo rosso mentre il 2,38% hanno un attacco di punteruolo allo stato iniziale, il 2,06% delle palme sono già bell’e morte e lo 0,68% sono state messe in sicurezza ovvero coperte per non far sfarfallare gli adulti e nessuna di queste ha avuto un ricaccio.

Insomma ad Acquarica del capo il punteruolo rosso è presente provocando una infestazione allo stato iniziale.

La collega Dottore Agronomo Sara Nutricato ha proseguito fornendo i dati di palme colpite nei paesi confinanti con Acquarica. A Ruffano il CODILE ha rilevato il 17,87% delle palme colpite, a Specchia il 13,34%, a Presicce l’11,01% ed infine a Taurisano il 20,2%.

Acquarica è circondata dal punteruolo rosso anche se l’infestazione che è in atto è allo stato iniziale.

All’inizio di questa nota ho esposto le varie sintomatologie che rilevano la presenza dl punteruolo rosso, la collega Sara Nutricato ha affermato che non sempre si ha il “preavviso” tramite i sintomi, ma sempre più spesso si assiste a palme colpite, sia che siano alte 30 centimetri che 20 metri, che manifestano solo lo stadio di ombrello aperto, magari dopo una giornata di vento!

Sempre la collega Nutricato ha riferito che l’infestazione è in rapida evoluzione e che i dati sno simili in tutti e 97 Comuni della Provincia di Lecce.

Perché non seguire il suggerimento del Presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Puglia? L’Ing. Aurelio Gianfreda afferma: “L'abbondante letteratura scientifica e tecnica internazionale ci convince sull'efficacia dell'endothérapie sulle palme in quanto i prodotti correttamente iniettati raggiungono perfettamente e completamente i tessuti bersagli a concentrazioni letali per i parasiti.”

Il problema è molto sentito, ricevo continuamente delle richieste di intervento. Ultimi in ordine di tempo l’altro ieri mi ha scritto il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Antonio De Matteis per chiedermi consulenza per Casarano e ieri sera mi ha chiamato il segretario Generale della Cisl Piero Stefanizzo che mi chiedeva perché il Consorzio di Bonifica “Ugento e Li Foggi” non si fosse ancora attivato per le consulenze e per gli interventi. Sto valutando l’opportunità di proporre al Consorzio di intraprendere questa azione di Assistenza Tecnica ai 220mila associati proprietari di un pezzetto di Paesaggio rurale del Salento leccese che nel 99% dei casi sono proprietari di una Palma. Tu che mi leggi cosa pensi di questa proposta? Scrivi se sei d’accordo che il Consorzio di Bonifica “Ugento e Li Foggi” si occupi del problema della sanità delle Palme nel Salento leccese a centrostudi.agronomi@libero.it





*Dottore Agronomo (Esperto in diagnostica urbana e territoriale titolo Universitario International Master’s Degree IMD in Diagnostica Urbana e territoriale Urban and Territorial Diagnostics).



Bibliografia

Ferdinando Vallese, L’Agricoltura Salentina 1902

Alessandra Pienotti, Palma: raffigurazioni nell’arte antica

Bruno Filippo Lapadula.Il giardino di Goethe era al femminile?

Aurelio Gianfreda, Interrogazione all’Assessore all’agricoltura sul problema del parassita delle palme il Rhynchophorus ferrugineus meglio conosciuto come “Punteruolo Rosso"

Sara Nutricato e Antonio PIZZILEO, Emergenza Punteruolo rosso nelle Palme -GIOVEDÌ 9 DICEMBRE 2010 alle ore 17,00 presso la Sala Conferenze del Castello Medioevale di Acquarica del Capo

Nessun commento:

Posta un commento