venerdì 6 gennaio 2012

I NATUFIANI - Com’è nata l’agricoltura?

I NATUFIANI - Com’è nata l’agricoltura?



Per saperlo insieme faremo un grande viaggio nel passato per scoprirlo.



I nostri antenati nell’ultima era glaciale

L’ultima era glaciale è durata 25mila anni e i nostri antenati sono sopravvissuti al freddo del ghiaccio nutrendosi di quello che raccoglievano o che riuscivano a cacciare. I nostri antenati erano dei cacciatori – raccoglitori!

Per vivere di quello che raccoglievano e cacciavano erano costretti a viaggiare, avevano pochi bagagli e portavano con loro i bambini che vivevano nella precarietà rischiando di morire di fame.

I nostri antenati non riuscivano mai a stabilirsi in un posto. Erano dei nomadi.


La rivoluzione neolitica

La rivoluzione che questi nostri progenitori misero in atto nell’età della pietra ha di fatto messo le basi per la nostra civiltà.

Tutto cominciò quando il clima iniziò a cambiare e questo è avvenuto circa 15mila anni fa. I ghiacciai si sciolsero, e l’acqua che cominciò a scorrere nei fiumi arrivando nelle valli fece di fatto rivivere il nostro pianeta.


La mezza luna fertile

Uno dei posti più adatti alla vita dei nostri antenati è il territorio che abbiamo chiamato mezza luna fertile che si estende dalla zona della odierna Palestina sino ad arrivare all’Iraq. I questo territorio le colline erano tutte con gli alberi e la vegetazione diveniva sempre più lussureggiante man mano che il clima migliorava. In queste zone boscose vivendo e si riproducevano moltissime piante commestibili (eduli). Grazie a queste piante gli animali si nutrivano e prosperavano sia sulle montagne che nelle fertili pianure. Tale situazione richiamo i cacciatori – raccoglitori perché il territorio era in grado di garantire il cibo per la loro vita.


La scoperta dei cereali e dei legumi

In questo territorio i nostri antenati scoprirono una vasta famiglia di piante i cereali e i legumi che insieme hanno reso possibile il progresso dell’umanità. Dorothy Annie Elizabeth Garrod sul Monte Carmelo fece importanti scoperte in campo paleo-antropologico tra le quali la scoperta di una popolazione che visse in quel luogo circa 12mila anni fa che lei chiamò NATUFIANI.


Il ritrovamento di un falcetto

In quel sito archeologico si trovò un attrezzo composto da un manico di osso che ospitava delle taglienti schegge di selce. Tra quelle schegge vi erano i resti di un’antica specie di frumento. Quell’oggetto ritrovato era un falcetto! In pratica i Natufiani avevano progettato un attrezzo che doveva tagliare l’erba. La scoperta di questo attrezzo fece dedurre che i Natufiani raccoglievano i cereali in grande quantità. In pratica in un periodo dell’anno, sempre lo stesso, ovvero quello dell’estate quando i cereali maturano, i Natufiani trovavano queste piante in grandi quantità. Non tutte le piante erano commestibili, ma i Natufiani riuscirono a selezionare tutte le specie utili. Quelle più utili di tutte erano l’orzo e il frumento!

Il raccolto cambiò il modo di vivere dei Natufiani

I Natufiani erano ancora semi Nomadi e lavoravano riuniti in piccoli gruppi familiari. Ogni giorno dovevano trasportare tutto quello che avevano raccolto. Proprio per questa nuova attività cambiò il modo di vivere dei Natufiani. I Natufiani vissuti 12mila anni fa, quindi dopo l’uomo di Neanderthal e quello di Cromagnon che dipingeva le caverne, inventarono l’agricoltura e pur continuando a vivere da raccoglitori – cacciatori integrano la loro dieta con l’orzo e il grano e i legumi. Si badi bene: non coltivano queste piante, i Natufiani di limitano a raccoglierle selvatiche e si costruiscono persino dei falcetti per facilitare la raccolta del grano.

Come vivevano i Natufiani?

All’interno ogni capanna aveva il proprio focolare dove il cibo veniva cotto su pietre bollenti. Cacciavano i grandi animali nelle savane e si spostavano seguendo il ritmo delle stagioni vagando per intere settimane. Usavano la selce da cui ricavavano delle lame per i diversi attrezzi. Iniziarono a stabilirsi vicino alle riserve di cibo, soprattutto alle prime VARIETA’ SELVATICHE DI CEREALI.

Il biscotto grezzo ovvero il primo pane

I Natufiani avendo a disposizione questi primi cereali non potevano ancora fare il pane ma cuocevano un biscotto grezzo. Insomma una specie di frittella può essere considerata l’antenata dell’odierno pane azzimo. I chicchi di cereali dovevano essere macinati per bene perché in questo modo si impediva che i denti fossero consumati da chicchi troppo duri. I cibo che i Natufiani conservavano era un tesoro perché rappresentava la possibilità di condividere, festeggiare e tenere unito il clan. I cereali immagazzinati non erano sufficienti a garantire la sopravvivenza e istintivamente crearono una dieta bilanciata composta da frutta, verdure, carne e amidi.

L’evoluzione delle piante

Senza volerlo questa azione dei Natufiani alterò l’evoluzione futura delle piante poiché sceglievano e portavano a casa le migliori, le più grandi e le più dolci. I Natufiani forse basavano al loro convivenza sulla condivisione d sui doni. Tutto quanto ho scritto si basa su dati e su reperti che hanno ritrovato gli archeologi.

La consistenza dei Natufiani

Si calcola che questa popolazione fosse costituita al massimo da mille famiglie sparse tra le aree attuali della Palestina, Israele, Giordania e Siria. Ogni villaggio dei Natufiani contava al massimo 25 – 50 persone. In pratica da questi dati degli archeologi emerge che la sedentarietà è accaduta prima della produzione del cibo con l’agricoltura e dell’allevamento.

Lo stile di vita natufiano è continuato per 2.500 anni poi improvvisamente in meno di 10 anni scompare.


Un cataclisma inventa l’agricoltura

Non è l’uomo che ha deciso di inventare l’agricoltura ma è il clima del pianeta che hanno obbligato l’uomo. L’alternativa all’agricoltura sarebbe stata la morte. Ma di questo scriverò la prossima volta. A presto amici per scoprire com’è nata l’agricoltura!


di Antonio Bruno

ATTENZIONE CONTINUA IN "IL GRANDE CONGELAMENTO DI 12MILA E 900 ANNI FA"
 http://centrostudiagronomi.blogspot.com/2012/01/il-grande-congelamento-di-12mila-e-900.html

Archeozoologia la domesticazione degli animali
http://centrostudiagronomi.blogspot.com/2012/01/archeozoologia-la-domesticazione-degli.html

Bibliografia

Ulisse La nascita della civiltà andata in onda sabato 14 maggio 2011 alle 21.30

Marisa Uberti, Le donne nell'archeologia

Pierluigi Montalbano, Natufiani e neolitici si incontrarono?

Natufiano, http://www.treccani.it/enciclopedia/natufiano/

Dispense della Cattedra di Preistoria e Protostoria dell'Università degli Studi di Milano

2 commenti:

  1. Egregio Dottore...Harari sarebbe lettura da fare, anche solo per togliere un pò di polvere alle sue conoscenze e rinnovare alcuni concetti...credo che ad un Esperto si possa richiedere un minimo di aggiornamento...

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  2. Ciao

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