mercoledì 2 dicembre 2009

Protezione Civile: il proprio dovere sino a crepare ma con una certa discrezione

Protezione Civile: il proprio dovere sino a crepare ma con una certa discrezione
di Antonio Bruno
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Il Sottosegretario di Stato Dott. Guido Bertolaso a Lecce per un Convegno promosso dal ProgettOsservatorio dell’On.le Alfredo Mantovano ha espresso la sua visione della messa in sicurezza del territorio. Affinché tante vite umane siano salvate è necessario che la Protezione Civile si organizzi secondo il principio dell’autogoverno sociale, smettendo di perseguire una non più adeguata centralità, mettendo in campo le competenze professionali dei territori.
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Ieri sera all’hotel President di Lecce c’è stato Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile e Sottosegretario di Stato nel Governo Berlusconi. Un uomo di carattere, un medico con un Master of Science in Public Health presso la Liverpool School of Tropical Medicine, Laurea honoris causa in ingegneria gestionale di Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza dalla St. John’s, Laurea Honoris Causa in Sostenibilità Ambientale e Protezione Civile dall’Università Politecnica di Ancona.
Il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso l’ha invitato il Sottosegretario di Stato On.le Alfredo Mantovano nell’ambito del ProgettOsservatorio “Sfide Culturali e Politiche”.
Guido Bertolaso è noto ai più per i rilevanti meriti acquisiti nella sua esperienza di coordinamento dei progetti di emergenza e assistenza umanitaria e per la sua capacità di coordinare e dirigere con grande professionalità competenza e tempestività tutte le emergenze in Itala e all’estero, oltre che per il rilevante contributo allo sviluppo, nel nostro paese, della coscienza dell’importanza di problematiche riguardanti l’ambiente e la gestione delle grandi emergenze.
Io queste cose le faccio per professione perché ho frequentato superando tutti gli esami e Laureandomi con 110/110 in un Master in Diagnostica Urbana e Territoriale http://ww2.unime.it/osservatorio/masterdt/ . E’ per questo motivo che di rischio sismico, rischio idrogeologico e rischio vulcanico e di gestione rifiuti ne so qualcosa anche perché faccio parte dell’elenco internazionale degli Esperti in Diagnostica Urbana e Territoriale e in Italia siamo ancora in pochi ad avere questa Specializzazione in Protezione Civile.
La protezione civile è perfettamente a conoscenza del fatto che uomini e donne come me hanno fatto un corso di studi e superato l’esame finale, lo sanno perché il Dott. Guido Bertolaso è stato informato dal Direttore del Master Prof. Antonio TERAMO dell’Osservatorio Sismologico dell’Università di Messina, ma a tutt’oggi non ho avuto alcuna proposta di collaborazione dalla Protezione Civile meno che mai dai gruppi di volontari disseminati nella Regione Puglia. Eppure c’è tanto lavoro da fare ma la protezione civile pugliese di un Esperto in Diagnostica Urbana e Territoriale non sa proprio che farsene.
Questo modo di organizzarsi che non tiene conto dei contributi delle professionalità presenti nel territorio dovrebbe essere oggetto di attenta riflessione da parte del Dott. Guido Bertolaso perché non guardare in faccia a nessuno significa accettare l’aiuto di chi ha le competenze e ha affrontato seriamente tutti i problemi connessi con la protezione civile.
Io peraltro lavoro da 25 anni in un Ente territoriale in cui già metto in pratica ciò che è la professionalità della protezione civile ma ci dovrebbe essere qualcosa in più, le competenze maturate avrebbero necessità di esprimersi per fare in modo da arrivare alla messa in sicurezza del territorio.
Mi dicono che c’è il volontariato e ieri sera il Sottosegretario del Governo Berlusconi Guido Bertolaso ha riferito che le braccia di tutto sono quelle del volontariato perché non ci sono più disponibili le braccia dei militari di leva. Ma da soli e coordinati da l’onnipresente Bertolaso cosa possono fare dei volenterosi signori che indossano la giacca a vento quando il meteo dice che c’è il rischio idrogeologico?
Tutto è emergenza. Ma la pianificazione che dovrebbe avvenire con il contributo della Diagnostica Urbana e territoriale quando la faremo?
Aspettiamo che arrivi l’emergenza e chiamiamo un mago che tutto risolve. Che poi questo Mago si chiami Bertolaso o Vattelappesca non è questo il problema.
Il problema è che la mia professionalità non viene utilizzata dalla Protezione Civile per avere qui, a Lecce un riferimento che contribuisca con la Diagnostica alla risoluzione del problema.
Ieri c’è stato chi intervenendo ha fatto presente che il cittadino che prende la vela con il mare grosso e che poi chiede di essere salvato deve pagare il costo del salvataggio di tasca sua, così come l’alpinista che in scarpe da tennis e bermuda rimane bloccato in montagna e chiede l’intervento dell’elicottero per essere salvato dal rischio di morire assiderato.
Ma quando i territori costruiscono sui letti dei fiumi che si attivano con tempi di ritorno superiori a 20 anni e le persone che si sono insediate li muoiono chi paga? I SOLDI SAPETE CHI LI METTE? UN MILIARDO DI EURO LI PAGHIAMO OGNI ANNO NOI TUTTI CITTADINI ITALIANI!
Il Sottosegretario di Stato Guido Bertolaso parlando del Bilancio della Protezione Civile che dirige ha riferito che un miliardo di euro che gli vengono dati ogni anno lui li deve dare a Regioni, Province e Comuni che pagano i Mutui che hanno acceso per indennizzare i danni dovuti al rischio sismico, rischio idrogeologico e rischio vulcanico e alla gestione rifiuti.
A un tasso di interesse del 5% sapete qual è il CAPITALE CHE QUESTI MUTUI VANNO A RIPAGARE? Quando voi avete fatto il mutuo per la casa, avete stabilito di dare 1.000 Euro al mese per 15 anni per ricostituire il capitale che vi è stato dato dalla Banca per l’acquisto della vostra Casa. Voi sapete quanto vi siete fatto dare in prestito dalla Banca vero? E’ vero che ai vostri amici dite arrabbiati che ogni mese dovete pagare un mutuo di 1.000 Euro ma è anche vero che la banca vi ha dato i soldi necessari per l’acquisto della casa.
Noi tutti paghiamo ogni anno un mutuo di un miliardo di euro come è facilmente verificabile sul link http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?dir_pk=395&cms_pk=15004 .
Io credo nel valore di fare bene il mio lavoro sino a crepare ma allo stesso tempo credo nel valore di limitare e non esagerare ciò che penso di quello che faccio, insomma credo che sia untile una certa discrezione.
Certamente se cominciano a darmi dieci lauree Honoris Causa, se mi invitano in TV e mi battono le mani, se mi dicono che le donne mi adorano e sono pazze di me, se quando c’è una nuvola che si affaccia all’orizzonte (skai line) subito qualcuno mi telefona perché vuole sapere cosa deve fare ho la forte tentazione di essere quasi Dio e questo non va bene anche perché è falso! Io non posso mai essere Dio, né un Mago, né un Taumaturgo, né un Capo che tutto risolve.
Io, tu che mi leggi, e tutti sulla faccia della Terra siamo parte di questa umanità e contribuiamo, con il nostro lavoro, a rendere più bella e accogliente la terra che abbiamo avuto in dono da nostro Signore.
Per quanto riguarda la protezione civile invece di chiamare sempre il Dott. Guido Bertolaso sarebbe opportuno costituire un gruppo di lavoro che sia disponibile a mettere in sicurezza il territorio, facendo il proprio dovere con una certa discrezione, in ossequio al principio di autogoverno sociale sancito dall’articolo 5 della Costituzione attraverso persone che come me sono Esperti in Diagnostica Urbana e Territoriale.


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