mercoledì 9 dicembre 2009

A Campi Salentina (Lecce) i falchi per scacciare i piccioni




A Campi Salentina (Lecce) i falchi per scacciare i piccioni
di Antonio Bruno


L’Amministrazione Comunale di Campi Salentina (Lecce), assessorato all’ambiente, ha ottenuto dall’Osservatorio faunistico Regionale Ufficio Tecnico Scientifico Servizio Caccia e Pesca, di liberare alcuni falchi che sono stati riabilitati in una struttura di Bitetto in Provincia di Bari.
Questo è un intervento che consiste nell’utilizzare i rapaci nell’allontanamento di specie infestanti, nel caso di Campi Salentina piccioni, ma possono essere impiegati anche per gabbiani, cormorani, corvidi, aironi e qualsiasi altro volatile che provoca o può provocare gravi o seri danni all’ambiente o all’uomo.
Si è visto utilizzare i falchi negli aeroporti, o dai privati, come ristoranti, alberghi, piccole e grosse imprese, capannoni, tutti con il “problema piccioni”.
Il falco in volo incute paura a molti uccelli e li fa allontanare ma, per quanto tempo? Soprattutto si è certi della permanenza dei falchi nei cieli di Campi Salentina?
L’allontanamento dei piccioni a mezzo di falchi è un ottimo metodo se fatto con i dovuti accorgimenti e per periodi più o meno lunghi.
I falchi sono impiegati nei centri storici, nelle zone archeologiche, negli ospedali, per il problema del sovra popolamento di piccioni, gabbiani e corvi che con i loro escrementi, detto guano, sporcano statue, obelischi, colonne e così via; basti pensare che a Mosca per proteggere la doratura delle cupole della cattedrale del Cremino infestate dai corvi e dai loro escrementi, è scesa in campo l’Armata Russa che ha attivato un soldato falconiere con dei falchi per allontanare i corvi.
I falchi vengono inoltre utilizzati nelle dighe e nell’itticoltura per allontanare gabbiani, cormorani e aironi che si sovrapopolano in tali posti e che predando i pesci provocano seri danni a enti pubblici e privati.
Il controllo dei piccioni è importantissimo perché molte malattie di piccioni malati possono essere trasmesse all’uomo come l’ornitosi, la salmonellosi, la triconomiasi, la meningite infantile e altre dovute a zecche e insetti vari che sono loro ospiti.

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