mercoledì 2 dicembre 2009

Grano, vita dei popoli


Grano, vita dei popoli: il Salento incontra il Marocco
A Merine, l'8, il 9 ed il 10 luglio tre giorni per riscoprire i legami profondi tra il Salento e gli altri popoli del Mediterraneo, attraverso storia, religione, cultura, gastronomia e musica

E’ stato talmente bello che ho deciso di scriverne. Prima Padre Gianni il comboniano che dice delle religioni dell’africa, di quelle orali, mostra una maschera che rappresenta l’integrazione dell’Uomo con la natura, poi ne mostra un'altra con 4 occhi e 3 bocche che rappresenta l’uomo che dipende, ha in comune con gli altri uomini la vita stessa e poi una con sette finestre che rappresentano il rapporto con la sua interiorità
Uomo in rapporto con l’ambiente
Uomo in rapporto con la natura
Uomo in rapporto con se stesso!
Grande Padre Gianni!
Poi il Prof Fumarola che descrive attraverso le parole di Felicetti, un suo collega antropologo, il martirio, in sintesi dice che l’islam ha questo fenomeno perché deriva da una emulazione dei media, nulla a che vedere con la disperazione.
Mi ha colpito il prof Perrone, spietato, ha detto del colonialismo italiano delle bombe bum, bum che distruggevano tutti e dei gas.
Poi di quello che accade oggi con i Rom, leggi razziali, derivanti da una serpeggiante falsa insicurezza del 20% del mondo che ha l’80% della ricchezza. Ha detto dell’ipocrisia dei G8 che da secoli oramai hanno FALLITO NELLO SVILUPPO. E’ aumentata la ricchezza dei ricchi e i poveri sono sempre più poveri.
Infine un prof di Matematica dell’Università del salento di origine Tunisina che ha detto della totale mancanza di un modello di emigrazione esistente in Italia, che ha detto che ha fatto dei gran giri in moto e notti di narrazioni sotto le stelle con un amico italiano credente.
Non ha detto che l’amico italiano credente è una rarità, non ha detto che ha difficoltà a dialogare con un uomo agnostico, ateo che ha preso dall’illuminismo lo stile della sua vita e magari è passato attraverso il comunismo per spiaggiare nella ragione fine a se stessa.
Ha concluso un piccolo uomo dai tratti arabi, ma italianissimo che ha citatato il corano nella sura in cui si dice che “la religione non si può imporre a nessuno!” e se lo dice il corano, c’è da crederci!

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